Civile
picture_as_pdf PDF
Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 21.01.2026 n. 68/2026 - GOT: Dott.ssa Medica
Tribunale di Pescara
Rel. Dott.ssa Medica
N. 68/2026
21/01/2026
Massima Rilevante:
format_quote
"In tema di responsabilità da cose in custodia, ex art. 2051 c.c., “non potendo il soggetto oggettivamente responsabile liberarsi adducendo la prova dell’assenza della sua colpa, non essendo questo elemento essenziale ai fini dell’integrazione della sua responsabilità, la prova liberatoria dovrà necessariamente incidere sul diverso elemento essenziale del nesso di casualità. (…) tra i possibili casi fortuiti in grado di interrompere il nesso causale e, conseguentemente, provare la irresponsabilità del custode, è annoverabile anche il comportamento del soggetto danneggiato. Infatti, a tale soggetto l’ordinamento chiede, ai sensi dell’art. 2 Cost., di rispettare i canoni di solidarietà sociale, adeguando il suo comportamento alle cautele normalmente attese e prevedibili in rapporto alle circostanze di luogo e di tempo in cui agisce. Peraltro, il rapporto tra l’efficienza causale del comportamento imprudente del danneggiato nel dinamismo del danno evento e la forza interruttiva di detto comportamento nel superare il nesso eziologico astrattamente individuabile tra fatto ed evento dannoso è di proporzionalità diretta: maggiore è l’imprudenza con cui il danneggiato si appresta a tenere il comportamento, più forte sarà l’incisività di questo sul nesso causale, fino al punto di liberare completamente il custode dalla sua responsabilità ex art. 2051 c.c.”."