Penale
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Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 12.01.2026 n. 31/2026 - GOT: Dott.ssa Maria Michela Di Fine
Tribunale di Pescara
Rel. Dott.ssa Maria Michela Di Fine
N. 31/2026
12/01/2026
Massima Rilevante:
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"Per integrare il delitto di resistenza a pubblico ufficiale è sufficiente che l'uso della violenza e della minaccia intralci l'atto di ufficio o servizio svolto dal pubblico ufficiale e l'autore del reato abbia come obiettivo di indurre questi ad astenersi dal compimento dell'atto.
Ai fini del delitto di oltraggio a pubblico ufficiale, la cella e gli ambienti penitenziari sono da considerarsi luogo aperto al pubblico, non essendo nel 'possesso' dei detenuti, ai quali non compete alcuno 'ius excludendi alios'; tali ambienti, infatti, si trovano nella piena e completa disponibilità dell'amministrazione penitenziaria, che ne può fare uso in ogni momento per qualsiasi esigenza d'istituto."
Ai fini del delitto di oltraggio a pubblico ufficiale, la cella e gli ambienti penitenziari sono da considerarsi luogo aperto al pubblico, non essendo nel 'possesso' dei detenuti, ai quali non compete alcuno 'ius excludendi alios'; tali ambienti, infatti, si trovano nella piena e completa disponibilità dell'amministrazione penitenziaria, che ne può fare uso in ogni momento per qualsiasi esigenza d'istituto."