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Sentenze riguardanti:
art. 337 c.p.

Trovati 5 provvedimenti correlati a questa materia.

Penale

Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 03.07.2025 n. 893/2025 - Giudice: Dott. Colantonio

Tribunale di Pescara Rel. Dott. Colantonio N. 893/2025 03/07/2025
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Massima Rilevante:

format_quote "“In tema di resistenza a pubblico ufficiale, non è necessario, ai fini dell’integrazione del delitto, che sia concretamente impedita la libertà di azione del pubblico ufficiale, essendo sufficiente che si usi violenza o minaccia per opporsi al compimento di un atto dell’ufficio o del servizio, indipendentemente dall’esito, positivo o negativo, di tale azione e dall’effettivo verificarsi di un ostacolo al compimento degli atti indicati.”"
Penale

Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 23.05.2025 n. 846/2025 - GOT: Dott.ssa Teresa De Lutiis

Tribunale di Pescara Rel. Dott.ssa Teresa De Lutiis N. 846/2025 23/05/2025
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Massima Rilevante:

format_quote "“L’omessa acquisizione degli atti della procura speciale notarile rilasciata – dall’amministratore delegato di una società per azioni – in via preventiva per la proposizione della querela determina l’improcedibilità.”"
Penale

Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 01.04.2025 n. 562/2025 - GOT: Dott. Di Salvatore

Tribunale di Pescara Rel. Dott. Di Salvatore N. 562/2025 01/04/2025
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Massima Rilevante:

format_quote "“In tema di resistenza a pubblico ufficiale, non è necessario, ai fini dell’integrazione del delitto, che sia concretamente impedita la libertà di azione del pubblico ufficiale, essendo sufficiente che si usi violenza o minaccia per opporsi al compimento di un atto dell’ufficio o del servizio – come nel caso in oggetto – indipendentemente dall’esito, positivo o negativo, di tale azione e dall’effettivo verificarsi di un ostacolo al compimento degli atti indicati.”"
Penale

Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 25.02.2025 n. 1758/2025 - GOT: Dott.ssa Manduzio

Tribunale di Pescara Rel. Dott.ssa Manduzio N. 1758/2025 25/02/2025
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Massima Rilevante:

format_quote "“Il reato di cui all’art. 337 c.p. si configura laddove il soggetto ponga in essere una condotta aggressiva, violenta o minacciosa tale da coartare la libertà del pubblico ufficiale mentre compie un atto del proprio ufficio o che sia idoneo ad ostacolare l’esplicazione della propria funzione.”

“La condotta criminosa sanzionata è specificamente diretta ad ostacolare il compimento dell’attività doverosa e legittima del pubblico ufficiale sicchè la violenza o minaccia è usata durante il compimento dell’atto d’ufficio al fine di impedirlo e di opporsi ad esso senza restare nell’ambito della mera manifestazione offensiva quale espressione di un semplice disprezzo verso il pubblico ufficiale.”"
Penale

Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 03.12.2024 n. 1805/2025 - GOT: Dott.ssa Manduzio

Tribunale di Pescara Rel. Dott.ssa Manduzio N. 1805/2025 03/12/2024
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Massima Rilevante:

format_quote "“La distinzione tra il reato di minaccia a un pubblico ufficiale, quello di resistenza a pubblico ufficiale ex art. 337 c.p., ed i fatti già punibili ai sensi dell’abrogato art. 341, c. 40 c.p. ed ai sensi degli artt. 612 e 61 no 10 c.p., consiste nel fatto che mentre la fattispecie tipica della resistenza consiste nell’illecita reazione, posta in essere per sottrarsi ad un atto che il pubblico ufficiale sta compiendo, quella del reato di cui all’art. 336 c.p. consiste nel cercare di coartare comunque la volontà del pubblico ufficiale per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, a non compiere un atto del proprio ufficio o servizio, ovvero a non portarlo a termine, se già iniziato (cfr. Cass. sez. VI 6.10.1993), mentre si configura la fattispecie di cui agli artt. 612 e 61 no 10 c.p. se la minaccia rimane nell’ambito della manifestazione offensiva, quale espressione di semplice malanimo o disprezzo, a fronte di un atto di ufficio già compiuto.”"