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Sentenze riguardanti:
art. 628, comma 2, c.p.

Trovati 1 provvedimenti correlati a questa materia.

Penale

Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 19.05.2025 n. 811/2025 - Giudice: Dott.ssa Maria Michela Di Fine

Tribunale di Pescara Rel. Dott.ssa Maria Michela Di Fine N. 811/2025 19/05/2025
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Massima Rilevante:

format_quote "“In tema di rapina impropria, la violenza necessaria ad integrare il reato di cui all’art. 628 c.p. è costituita da ogni energia fisica adoperata dall’agente verso la persona offesa al fine di annullarne o limitarne la capacità di autodeterminazione, potendo consistere in una “vis corporis corpori data”, ossia in una condotta posta in essere esclusivamente con la forza fisica dell’agente e senza l’aiuto di strumenti materiali.”

“Il delitto di cui all’art. 628 c.p. può dirsi consumato nell’ipotesi in cui la cosa venga sottratta al possessore e l’agente se ne sia impossessato, anche per brevissimo tempo, sfuggendo alla cerchia di vigilanza del titolare, essendo a tal fine irrilevante che la refurtiva sia stata abbandonata immediatamente dopo la sottrazione, per l’intervento del tutto aleatorio di un terzo.”"