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Contratti

Trovati 2 provvedimenti correlati a questa materia.

Civile

Giudice di Pace di Pescara – sentenza depositata il 09.01.2026 n. 12 - GOT: Dott. Straccialini

Giudice di Pace di Pescara Rel. Dott. Straccialini N. 12/2026 09/01/2026
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Massima Rilevante:

format_quote "Nei contratti tra imprese, la clausola di deroga alla competenza territoriale è valida ancorchè non specificatamente approvata per iscritto ex art. 1341, comma 2, c.c. in quanto non sussiste alcun obbligo di approvazione espressa, con la seconda firma, per le clausole vessatorie inserite in contratti redatti, discussi e concordati da entrambe le parti; la doppia firma è invece obbligatoria solo nelle condizioni generali di contratto prestabilite da una delle due parti, laddove l’altra non abbia potuto modificare il contenuto, l’abbia semplicemente subito con la possibilità soltanto di scegliere se firmare o meno."
Civile

Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 25.01.2024 n. 144/2024 - GOT: Dott.ssa Franceschelli

Tribunale di Pescara Rel. Dott.ssa Franceschelli N. 144/2024 25/01/2024
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Massima Rilevante:

format_quote "“Il diritto del mediatore alla provvigione sorge tutte le volte in cui la conclusione dell’affare sia in rapporto causale con l’attività intermediatrice, non occorrendo un nesso eziologico diretto ed esclusivo tra l’attività del mediatore e la conclusione dell’affare, poiché è sufficiente che il mediatore – pur in assenza di un suo intervento in tutte le fasi della trattativa ed anche in presenza di un processo di formazione della volontà delle parti complesso ed articolato nel tempo – abbia messo in relazione le stesse, sì da realizzare l’antecedente indispensabile per pervenire alla conclusione del contratto, secondo i principi della causalità adeguata.”

In tema di mediazione immobiliare, il diritto alla provvigione del mediatore sorge quando la sua attività ha avuto un’efficacia causale nella conclusione dell’affare, anche in mancanza di un nesso eziologico diretto ed esclusivo.
La mediazione si presume onerosa, salvo prova contraria della sua gratuità, e in assenza di uno specifico accordo sulla provvigione la sua misura può essere determinate sulla base degli usi sociali (e in questo caso locali della Camera di Commercio di riferimento)."