Civile
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Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 13.01.2025 n. 28/2025 - Giudice: Dott.ssa Medica
Tribunale di Pescara
Rel. Dott.ssa Medica
N. 28/2025
13/01/2025
Massima Rilevante:
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"“La dicatio ad patriam, quale modo di costituzione di una servitù di uso pubblico su un’area privata, postula che il proprietario, con un comportamento anche non intenzionalmente diretto a dare vita al predetto diritto, metta volontariamente il proprio bene a disposizione della collettività, con carattere di continuità e non di mera precarietà e tolleranza, assoggettandolo al relativo uso, al fine di soddisfare un’esigenza comune dei membri della collettività considerati uti cives e ciò indipendentemente non solo dai motivi per cui tale comportamento venga tenuto, dalla sua spontaneità e dallo spirito che lo anima, ma anche dal decorso di un congruo periodo di tempo o dall’esistenza di un atto negoziale o un provvedimento ablativo.”"